Open Space, World Cafe e Liberating Structures
Open Space Technology, World Cafe, Options Place e Liberating Structures sono quattro formati partecipativi diversi. Open Space lascia l'agenda ai partecipanti. World Cafe fa ruotare le persone tra tavoli su domande fisse. Options Place fa co-costruire l'agenda su un tema comune, con sessioni parallele brevi. Le Liberating Structures sono micro-formati con passaggi precisi, che puoi usare da soli o innestare dentro gli altri tre. Confonderli porta a workshop progettati male.
Quattro logiche diverse
La differenza sta in chi controlla cosa.
In Open Space controlla l'agenda il gruppo: nessuno sa in anticipo di cosa si parlerà. In World Cafe controlla le domande chi facilita, e le persone girano di tavolo in tavolo per incrociare punti di vista. In Options Place il gruppo propone le sessioni su un tema comune, chi facilita tiene frame e tempi (round da circa 15 minuti, regola dei due piedi), e ogni host conduce la propria stanza, spesso con una LS dentro. Nelle Liberating Structures chi facilita controlla la struttura del momento (chi parla, quando, in quale configurazione) ma non il contenuto.
Non è una gara. Sono strumenti tarati su scale e obiettivi diversi.
Open Space Technology in breve
Open Space Technology (OST) funziona con gruppi grandi, di solito da 15-20 persone in su, e ha bisogno di tempo: mezza giornata come minimo. Chi ha una passione o un problema propone una sessione; gli altri scelgono a quale partecipare, e possono cambiare tavolo quando vogliono.
Serve un tema ampio e sentito, e chi facilita tenga lo spazio senza mai entrare nel contenuto. Se il tema è stretto o il tempo è poco, OST gira a vuoto.
World Cafe e Conversation Cafe: attenzione a non confonderli
World Cafe non è una Liberating Structure. È un metodo a sé, con la sua firma: le persone ruotano tra più tavoli tematici e in ogni giro incrociano nuove combinazioni di persone e idee.
Sul sito trovi invece Conversation Cafe, che è l'adattamento LS più vicino ma non identico. La differenza chiave: in Conversation Cafe non c'è rotazione. I quattro posti al tavolo restano fissi, un host tiene i turni e la conversazione va in profondità invece che in larghezza. Se cerchi il World Cafe classico su liberating.it, la disambiguazione completa è nella scheda Conversation Cafe.
Detto semplice: World Cafe fa girare le persone, Conversation Cafe le tiene ferme e fa scavare.
Options Place: tra Open Space e workshop strutturato
Options Place occupa una fascia intermedia. Il gruppo co-costruisce l'agenda su un tema condiviso, poi si divide in sessioni parallele da circa 15 minuti. Ogni host può usare una LS dentro la propria sessione.
- Open Space: gruppo da 15-20 in su, mezza giornata o più, agenda libera proposta dai partecipanti.
- Options Place: da 10 persone, 75-90 minuti, sessioni parallele brevi con LS dentro.
- LS singola: 4+ persone, 15-45 minuti, passaggi fissi decisi da chi facilita.
Con 20 persone e 90 minuti, Options Place di solito regge meglio di un Open Space compresso: hai agenda aperta ma tempi e formati che tengono il gruppo orientato.
Dove entrano le Liberating Structures
Le LS non escludono gli altri formati: li completano. Dentro un Open Space, una struttura come 1-2-4-All apre o chiude una sessione e la rende ordinata. In un workshop breve, una sola LS può essere l'intero evento. Non devi scegliere un metodo per sempre: componi in base a durata, numero di persone e obiettivo.
Un esempio: la conferenza interna da 40 persone
Immagina una giornata di allineamento con 40 colleghi di reparti diversi.
- Mattina in Open Space: i partecipanti propongono i temi caldi e li discutono nei gruppi che si formano da soli. Nessuna agenda decisa a tavolino.
- Prima di pranzo, dentro una delle sessioni più affollate, chi facilita innesta un 1-2-4-All per raccogliere ordinatamente le proposte, così non parlano solo chi prende più spazio in plenaria.
- Pomeriggio in Conversation Cafe: tavoli fissi da quattro per digerire con calma i temi emersi, senza la fretta della rotazione.
- Chiusura in plenaria con What, So What, Now What?: cosa è emerso, cosa significa, cosa facciamo lunedì.
Tre formati in un solo evento, ciascuno al posto giusto.
Domande frequenti
Conversation Cafe e World Cafe sono la stessa cosa?
No. Il World Cafe fa ruotare i partecipanti tra più tavoli tematici. Conversation Cafe tiene quattro posti fissi per tavolo con un host che gestisce i turni, senza rotazione. Il primo cerca l'incrocio di idee, il secondo la profondità della conversazione.
Quante persone servono per un Open Space?
Di solito almeno 15-20, con abbastanza tempo (tre o quattro ore come minimo). Sotto quella soglia rende poco: meglio formati più brevi come 1-2-4-All o Conversation Cafe.
Posso mescolare Liberating Structures e Open Space nello stesso evento?
Si, e spesso conviene. Open Space per far emergere l'agenda dal gruppo, le Liberating Structures per aprire, chiudere o dare ordine alle singole sessioni.
Options Place o Open Space per 20 persone e 90 minuti?
Options Place. L'agenda la costruisce il gruppo, ma le sessioni parallele hanno tempi stretti e spesso una LS dentro. Open Space chiede più tempo e un tema molto ampio; con 90 minuti rischia di non decollare.
Come scelgo tra Open Space, World Cafe, Options Place e Liberating Structures?
Guarda tre cose: quante persone, quanto tempo, che obiettivo. Tante persone e agenda aperta: Open Space. Gruppo medio, tema comune e poco tempo: Options Place. Incrocio ampio di prospettive: World Cafe. Un momento preciso da rendere partecipativo: una Liberating Structure.
Leggi anche
- Open Space Technology - la scheda completa di OST
- Options Place - agenda co-costruita per gruppi medi
- Conversation Cafe - la disambiguazione con il World Cafe
- Facilitazione remota - portare online anche gli eventi grandi
E adesso?
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