Vai al contenuto
Icona Network Relationship Patterns

Network Relationship Patterns

In breve - Dieci pattern di relazione sul tavolo. Come dite di lavorare, come lavorate, come vorreste. Il quartetto confronta le scelte e ognuno esce con un gesto concreto da provare lunedì.

Durata
25 minuti
Difficoltà
Intermedia
Gruppo
4+ persone
Fase
Definire

Domanda da portare

  • "Quale pattern descriveremmo a chi ci osserva dall'esterno?"
  • "Quale pattern ci aiuterebbe a essere più produttivi e intelligenti insieme?"
  • "Quale pattern ci descrive davvero, non quello che vorremmo mostrare?"
  • "Quale pattern ci sta bloccando in questo momento?"
  • "Cosa cambierebbe nel nostro lavoro se passassimo dal pattern attuale a quello desiderato?"

Cosa ti serve

  • Handout con i dieci pattern di relazione (in presenza o board condivisa).
  • Opzionale: scheda rischi e benefici per ogni pattern.
  • Quartetti con sedie o breakout room.

Materiali grafici

Handout Network Relationship Patterns: i dieci pattern di relazione di rete
Fonte: Network Relationship Patterns - Liberating Structures (Eva Schiffer / Net-Map e Keith McCandless).

I dieci pattern

Sono immagini tipiche di come ci colleghiamo sul lavoro. Ognuna porta rischi e benefici: nessuna è quella giusta per sempre. Se nessuna ti convince, inventane una e disegnala.

  • Hub and Spoke (rete a stella): Una persona o un ruolo al centro, gli altri collegati solo a lei. Coordinamento rapido e una sola voce che tiene insieme il lavoro. Di contro: collo di bottiglia, sovraccarico del hub e poca autonomia di chi sta ai raggi.
  • Heterogeneous Network (rete eterogenea): Molti tipi di persone e ruoli, collegati in modo irregolare, senza un centro chiaro. Diversità e più percorsi per far circolare informazioni. Più difficile da spiegare all'esterno e a volte lento a chiudere.
  • Strict Hierarchy (gerarchia stretta): Albero dall'alto verso il basso: un nodo in cima, poi livelli sotto. Chiare linee di autorità e responsabilità. Funziona quando serve decisione netta. Rallenta se ogni messaggio deve salire e scendere la scala.
  • Homogeneous Pairs (coppie isolate): Il lavoro vive a due a due (buddy, duo stabile). Fiducia alta e turnaround veloce nella coppia. Il limite: le coppie non si parlano tra loro, così il gruppo intero resta spezzettato.
  • Autonomous Individuals (individui autonomi): Ognuno lavora per conto proprio, senza legami formali tra ruoli. Massima libertà e pochissima interferenza. Utile per pezzi indipendenti. Fragile quando serve allineamento, handoff o un'immagine condivisa del lavoro.
  • Boundary Spanner (ponte tra gruppi): Due o più cluster separati e una sola persona (o ruolo) che li collega. Quella persona fa da ponte verso "il mondo fuori" del team. Vantaggio: apre mondi diversi. Rischio: se il ponte si assenta, i mondi non si parlano più.
  • Cohesive Clique (clique coesa): Tutti collegati a tutti: maglia densa, chiarezza reciproca, pochi segreti interni. Ideale per squadre piccole che devono muoversi insieme. Fuori dalla clique è difficile entrare; verso fuori può sembrare chiusa.
  • Gatekeeper (chi filtra l'accesso): Qualcuno sta tra "chi chiede" e "chi ha le risorse": senza passare da lì, non si arriva. Utile per filtrare rumore e proteggere tempo. Pericoloso se diventa potere opaco o se blocca accesso senza motivo chiaro.
  • Core-Periphery (nucleo e periferia): Un nucleo piccolo e strettamente connesso; in periferia altre persone collegate solo al nucleo, non tra loro. Il nucleo decide in fretta e tiene la memoria. La periferia porta portata; rischia di restare esclusa dalle conversazioni che contano.
  • Homogeneous Coalitions (coalizioni omogenee): Due (o più) sottogruppi solidi al loro interno, poco o niente collegati tra loro. "Uccelli dello stesso ramo": forte identità di fazione. Tipico dopo merger o silos. Serve lavoro esplicito per costruire ponti tra le coalizioni.

I passaggi

  1. Intro: invito a progettare come lavoriamo insieme, non accettare lo status quo

    1 min
  2. Riflessione individuale sui dieci pattern; segna quelli familiari

    4 min
  3. Come diciamo di lavorare: quale pattern mostreresti a un esterno?

    2 min
  4. Come lavoriamo davvero: quale pattern riflette la realtà quotidiana?

    2 min
  5. Come vorremmo lavorare: quale pattern ci renderebbe più efficaci?

    2 min
  6. Quartetti: confrontate scelte e differenze di prospettiva

    8 min
  7. Plenaria: insight condivisi; cosa cambiare oggi

    3 min
  8. Una cosa concreta che ognuno può fare per iniziare la transizione

    3 min